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 L'apeiron come principio infinito e indeterminato  Il termine apeiron deriva dal greco (a = non , péras = limite) e significa senza limite, infatti questa parola determina il significato di una cosa che non ha confini. Anassimandro, nella sua nona testimonianza, ritiene che il principio dell'universo sia infinito e senza limiti, proprio come un apeiron. Secondo la sua teoria infatti l'universo aveva un principio indeterminato e una natura infinita, da qui proveniva la terra. Infine Anassimandro riteneva anche che le cose nascessero tramite un mutamento continuo. Il processo suo di nascita viene definito dunque come un processo di separazione e di differenziazione delle cose determinato da un movimento costante. Riflettendo su questa testimonianza, mi è venuta in mente la natura e i suoi cambi stagionali e vedendo il mondo da questo punto di vista, concordo con la teoria di Anassimandro e sono anch'io dell' idea che ogni nascita abbia una sua evoluzione continua.

L’origine della filosofia

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La prima riflessione filosofica avviene intorno al 7 - 6 secolo a. c. ed è stata inaugurata da tre famosi filosofi. Talete, Anassimandro e Anassimene provenivano da Mileto, che faceva parte delle città più potenti della Ionia. Talete è stato un filosofo, un astronomo e un matematico. Le fonti letterarie antiche lo ritraggono come una figura di saggezza proverbiale e di grande versatilità. Si dice che Talete abbia previsto l’arrivo delle eclissi è che Anassimandro che è stato un filosofo greco antico e il primo cartografo abbia inventato la prima carta geografica. Questi filosofi sono stati i primi misuratori geografici e tecnici ad essersi interrogati sulla natura multiforme e mutevole del mondo. Talete era una persona molto concentrata e sapeva sfruttare le conoscenze meteorologiche e ha anche agito come politico spingendo i greci della Ionia ad unirsi ad uno stato federativo con capitale Teo. Inoltre Talete pensava che il principio primordiale fosse l’acqua, infatti diceva: "L...